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Ricerca di laboratorio // Pattern di Navigazione

Quello che l'utente dice di aver visto non è quello che i suoi occhi hanno registrato.

Test task-based di navigazione e-commerce mostrano una dissociazione sistematica tra comportamento dichiarato e comportamento misurato, con percorsi visivi che cambiano radicalmente in base all'intenzione d'acquisto.

Cosa emerge dalla ricerca

Due risultati che spiegano perché il flusso disegnato su carta raramente coincide con quello davvero percorso dallo sguardo.

Dissociazione tra dichiarato e misurato

Nel 73% dei casi analizzati emerge una discrepanza tra ciò che l'utente riferisce di aver notato durante la navigazione e ciò che lo scanpath registra realmente.

Disallineamento tra progetto e comportamento reale

Il flusso logico previsto in fase di progettazione spesso non coincide con la sequenza reale di scansione visiva adottata dall'utente.

Test task-based di navigazione e-commerce

73% dei casimostra una discrepanza tra il comportamento dichiarato dall'utente e quello effettivamente registrato dallo scanpath.

La discrepanza è più marcata per gli elementi che l'utente ritiene di aver notato «per abitudine», come header e footer.

Evidenza eye-tracking

Confronto diretto tra esplorazione libera e task di acquisto mirato, stesso sito, stessi utenti.

Esplorazione libera vs. acquisto mirato

-64% di area esplorataquando il task è di acquisto mirato rispetto all'esplorazione libera, con percorsi molto più diretti verso l'obiettivo.

Nei task mirati lo sguardo salta le sezioni introduttive ed editoriali quasi per intero, indipendentemente da quanto siano visivamente elaborate.

Confronto tra scanpath in esplorazione libera (percorso disperso su più aree) e in acquisto mirato (percorso diretto verso l'elemento target).

Intervento consulenziale raccomandato

Tre pratiche per allineare le decisioni di design al comportamento visivo reale, non a quello presunto.

  1. 01

    Validare i flussi progettati con dati di scansione reale

    Non affidarsi solo a wireframe e assunzioni di gerarchia visiva: verificare con test di eye-tracking se la sequenza di scansione reale coincide con quella prevista in fase di progettazione.

  2. 02

    Separare i test per tipo di intenzione

    Condurre sessioni di test distinte per esplorazione libera e per acquisto mirato: gli stessi elementi UI producono pattern di attenzione molto diversi a seconda del task.

  3. 03

    Non fidarsi solo del dato dichiarato

    Integrare sempre i questionari post-test con dati oggettivi di eye-tracking: la sola percezione riportata dall'utente sottostima sistematicamente ciò che viene effettivamente ignorato.

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